Avere una stomia significa creare chirurgicamente un passaggio attraverso la parete addominale per permettere la fuoriuscita dell’intestino o delle urine.
Proprio perché la stomia attraversa la parete, nel tempo può svilupparsi un indebolimento dei tessuti circostanti, con la comparsa di un rigonfiamento più o meno evidente.
Questa condizione viene chiamata ernia parastomale o laparocele parastomale.
È una complicanza relativamente frequente delle stomie e non significa necessariamente che la stomia sia stata realizzata in modo scorretto. Soprattutto con il passare degli anni, diversi fattori possono contribuire alla progressiva modificazione della parete addominale.
Non tutte le ernie parastomali provocano sintomi e non tutte devono essere operate. È però importante riconoscerle, capire quali disturbi possono causare e sapere quali segnali richiedono una valutazione più rapida.
Che cos’è un’ernia parastomale?
La European Hernia Society definisce l’ernia parastomale come una protrusione anomala del contenuto della cavità addominale attraverso il difetto della parete creato per il passaggio di una colostomia, ileostomia o condotto ileale. OUP Academic
In termini più semplici, per creare una stomia è necessario realizzare un’apertura nella parete addominale.
Attraverso questa apertura passa il tratto di intestino destinato a formare la stomia.
Se nel tempo l’apertura si allarga oppure i tessuti circostanti perdono parte della loro capacità di contenimento, altri tessuti o visceri possono protrudere accanto alla stomia.
Si forma così l’ernia parastomale.
È quindi una forma particolare di ernia della parete addominale, con caratteristiche diverse dal classico laparocele che compare lungo una cicatrice chirurgica.
→ Link interno: Laparocele: cos’è, sintomi e trattamento
Ernia parastomale, laparocele parastomale ed ernia stomale sono la stessa cosa?
Nel linguaggio comune vengono utilizzati diversi termini:
- ernia parastomale;
- laparocele parastomale;
- ernia stomale;
- laparocele peristomale.
Indicano sostanzialmente lo stesso problema: un difetto erniario che si sviluppa in rapporto alla stomia.
Nella letteratura scientifica il termine più utilizzato è parastomal hernia, cioè ernia parastomale.
È anche il termine che utilizzeremo principalmente in questo articolo.
Quanto è frequente l’ernia parastomale?
È una delle complicanze tardive più frequenti associate alla presenza di una stomia.
Stabilire una percentuale unica non è semplice perché gli studi utilizzano definizioni differenti, considerano tipi diversi di stomia e seguono i pazienti per periodi diversi.
Le percentuali riportate in letteratura variano ampiamente. Una revisione contemporanea riporta valori indicativamente compresi tra 30 e 59%, mentre le più recenti raccomandazioni EHS sulla prevenzione sottolineano che nel follow-up a lungo termine l’incidenza può superare il 50%. EHS
Il rischio non è uguale per tutte le stomie.
In particolare, le colostomie terminali sono associate a una frequenza maggiore rispetto ad alcune altre tipologie di stomia. OUP Academic
Questo significa anche che l’ernia può comparire a distanza di tempo dalla creazione della stomia, non necessariamente nei primi mesi.
Perché si forma un’ernia intorno alla stomia?
La stomia deve necessariamente attraversare la parete addominale.
Questa apertura rappresenta un punto nel quale la normale continuità della parete viene modificata.
Con il tempo, la combinazione tra pressione interna dell’addome, caratteristiche dei tessuti e dimensioni dell’apertura può favorire un progressivo allargamento del difetto.
Non esiste però quasi mai una singola causa.
Lo sviluppo di un’ernia parastomale deriva generalmente dall’interazione tra caratteristiche del paziente, tipo di stomia e fattori tecnici.
Quali sono i fattori di rischio?
Diversi fattori sono stati associati a una maggiore probabilità di sviluppare un’ernia parastomale.
Tra quelli descritti più frequentemente troviamo:
- sovrappeso e obesità;
- maggiore circonferenza addominale;
- età;
- caratteristiche individuali dei tessuti;
- diabete;
- tipo di stomia;
- dimensioni dell’apertura fasciale;
- posizione e tecnica utilizzate per creare la stomia.
Le evidenze non sono però uniformi per tutti questi fattori e non significa che una persona che presenta uno o più fattori di rischio svilupperà necessariamente un’ernia.
Una revisione del 2023 conferma inoltre che alcuni fattori tecnici e legati al paziente sembrano avere un ruolo, ma sottolinea che per diversi elementi il livello di consenso rimane limitato. PubMed
Come si presenta un’ernia parastomale?
Il segno più evidente è generalmente un rigonfiamento della parete addominale intorno alla stomia.
Può essere poco visibile inizialmente e diventare più evidente:
- stando in piedi;
- tossendo;
- compiendo uno sforzo;
- aumentando la pressione addominale.
In alcuni pazienti il rigonfiamento aumenta progressivamente nel tempo.
La parete attorno alla stomia può modificare la propria forma e questo può rendere più difficile l’applicazione del dispositivo stomale.
Non sempre, però, un’ernia parastomale è immediatamente evidente.
Alcune vengono identificate durante esami radiologici eseguiti per altri motivi. Questo fenomeno è stato documentato, ad esempio, anche nei pazienti portatori di condotto ileale. PubMed

Quali sintomi può provocare?
Molte ernie parastomali rimangono per lungo tempo poco sintomatiche o asintomatiche.
Quando compaiono disturbi, questi possono essere molto diversi da persona a persona.
I più comuni comprendono:
- senso di peso o tensione attorno alla stomia;
- fastidio;
- dolore;
- aumento progressivo del rigonfiamento;
- difficoltà nel posizionamento del dispositivo stomale;
- difficoltà a ottenere una buona adesione della placca;
- perdite del dispositivo;
- irritazione della cute circostante;
- modificazioni della funzione della stomia.

In alcuni pazienti il problema principale non è quindi il dolore, ma la difficoltà nella gestione quotidiana della stomia.
Per questo, nella valutazione, non bisogna considerare soltanto le dimensioni dell’ernia ma anche il suo impatto sulla qualità di vita.
Un rigonfiamento vicino alla stomia è sempre un’ernia?
Non necessariamente.
Una variazione della forma della parete addominale attorno alla stomia può avere cause differenti e l’osservazione del rigonfiamento da sola non consente sempre di stabilire la diagnosi.
Per questo è importante valutare:
- aspetto della stomia;
- posizione e caratteristiche del rigonfiamento;
- modificazioni in piedi e durante gli sforzi;
- riducibilità;
- sintomi associati;
- funzionamento del dispositivo stomale.
La diagnosi è principalmente clinica, ma in alcuni casi gli esami radiologici possono fornire informazioni importanti.
Come si diagnostica un’ernia parastomale?
La valutazione inizia dalla visita clinica.
È utile osservare il paziente sia sdraiato sia in piedi e, quando appropriato, durante manovre che aumentano la pressione addominale.
La visita deve valutare non soltanto l’ernia ma anche la stomia e la parete addominale nel suo complesso.
La TAC può essere particolarmente utile quando:
- la diagnosi clinica non è chiara;
- l’ernia è voluminosa;
- sono presenti altri difetti della parete;
- vi sono stati numerosi interventi precedenti;
- si sta pianificando un eventuale trattamento chirurgico.
Nei casi più complessi l’obiettivo non è semplicemente confermare la presenza dell’ernia, ma comprenderne anatomia, contenuto e rapporti con la stomia e con il resto della parete addominale.
→ Link interno: Laparocele complesso: quando un laparocele diventa difficile da trattare?
L’ernia parastomale è pericolosa?
Nella maggior parte dei casi non rappresenta un’emergenza.
Molte ernie parastomali possono essere osservate nel tempo, soprattutto quando provocano pochi sintomi e la stomia continua a funzionare correttamente.
Come per altre ernie della parete addominale, però, possono verificarsi complicanze.
Tra queste rientrano:
- incarceramento del contenuto erniario;
- occlusione intestinale;
- più raramente, compromissione vascolare del viscere erniato.
La presenza di un’ernia non significa che queste complicanze si verificheranno.
È però importante conoscere i segnali d’allarme.
Quando bisogna rivolgersi rapidamente a un medico?
Una valutazione urgente è indicata soprattutto quando compaiono improvvisamente:
- dolore intenso o rapidamente crescente;
- rigonfiamento duro, molto dolente o non più riducibile;
- nausea o vomito;
- importante distensione addominale;
- marcata riduzione o arresto del funzionamento della stomia;
- alterazioni importanti dell’aspetto o della vitalità della stomia.
Questi sintomi non dimostrano automaticamente la presenza di una complicanza grave, ma richiedono una valutazione tempestiva.
→ Link interno: Sintomi del laparocele: come riconoscerlo e quando preoccuparsi
Un’ernia parastomale deve sempre essere operata?
No.
Questo è uno degli aspetti più importanti da comprendere.
La presenza di un’ernia parastomale non rappresenta, da sola, un’indicazione automatica all’intervento.
In pazienti con pochi disturbi può essere appropriata una gestione non chirurgica, valutando nel tempo sintomi, funzionamento della stomia e qualità di vita. Una revisione del BJS sottolinea proprio che, in relazione al carico sintomatologico, una strategia non chirurgica può essere appropriata. OUP Academic
La decisione di intervenire dipende invece dall’insieme di diversi elementi:
- sintomi;
- difficoltà nella gestione della stomia;
- complicanze;
- progressione dell’ernia;
- anatomia;
- condizioni generali;
- rischi e benefici dell’intervento.
Le possibilità chirurgiche sono inoltre diverse da quelle utilizzate per molti laparoceli tradizionali.
Per questo dedicheremo un approfondimento specifico a:
Ernia parastomale: quando operare e come si cura.
Fascia o cintura possono essere utili?
È una delle domande più frequenti, e compare anche chiaramente nelle ricerche Google relative all’ernia parastomale.
Una fascia o cintura di supporto può risultare utile in alcuni pazienti per migliorare comfort e sostegno della parete durante determinate attività.
Non rappresenta però una cura dell’ernia e non determina la chiusura del difetto.
Inoltre deve essere scelta e utilizzata tenendo conto della posizione della stomia e del dispositivo, evitando compressioni inappropriate.
Quando necessario, la scelta può essere effettuata insieme al personale sanitario che segue la gestione della stomia.
Si può fare attività fisica con un’ernia parastomale?
La presenza di un’ernia parastomale non significa automaticamente dover rinunciare all’attività fisica.
Il tipo e l’intensità dell’esercizio devono però essere adattati a:
- dimensioni dell’ernia;
- sintomi;
- tipo di stomia;
- condizioni generali;
- attività che la persona desidera svolgere.
L’obiettivo non è immobilizzare il paziente, ma trovare un equilibrio tra movimento, funzionalità e sicurezza.
Non esiste una regola universale che vieti tutti gli esercizi addominali o il sollevamento di pesi a ogni persona portatrice di stomia.
Si può prevenire un’ernia parastomale?
Non tutte le ernie parastomali possono essere prevenute.
La prevenzione comincia già al momento della confezione della stomia, attraverso un’adeguata pianificazione e tecnica chirurgica.
Un tema particolarmente studiato è l’impiego di una rete profilattica durante la creazione di una colostomia terminale.
Le raccomandazioni EHS aggiornate nel 2023 indicano che il rinforzo profilattico con rete può ridurre l’incidenza dell’ernia parastomale in determinati pazienti sottoposti a colostomia terminale; le raccomandazioni sono state aggiornate proprio perché le nuove evidenze hanno modificato il quadro rispetto alle linee guida precedenti. EHS
Questo non significa che una rete profilattica debba essere utilizzata automaticamente in ogni stomia: indicazione, tipo di stomia e caratteristiche del paziente devono essere considerati individualmente.
Il tema della prevenzione merita quindi una trattazione distinta da quello del trattamento di un’ernia già presente.
Domande frequenti sull’ernia parastomale
Ernia parastomale ed ernia stomale sono la stessa cosa?
Sì. “Ernia stomale” viene spesso utilizzato nel linguaggio comune. Il termine medico più utilizzato è ernia parastomale.
L’ernia parastomale può aumentare nel tempo?
Può farlo, ma l’evoluzione è variabile. Alcune ernie rimangono relativamente stabili, altre possono aumentare progressivamente di dimensioni.
L’ernia parastomale provoca sempre dolore?
No. Alcuni pazienti non hanno dolore e il problema principale può essere il rigonfiamento o la maggiore difficoltà nella gestione del dispositivo stomale.
Posso usare una pancera o una cintura?
In alcuni casi una fascia specifica può migliorare comfort e sostegno, ma deve essere adatta alla stomia e non cura il difetto della parete.
Posso fare sport?
Spesso sì. La presenza di una stomia o di un’ernia parastomale non comporta automaticamente il divieto di attività fisica. Il programma deve essere adattato alla situazione individuale.
L’ernia parastomale può bloccare l’intestino?
È possibile, anche se non rappresenta l’evoluzione inevitabile dell’ernia. Dolore importante, vomito, distensione e riduzione o arresto del funzionamento della stomia richiedono una valutazione tempestiva.
Deve essere sempre operata?
No. La decisione dipende soprattutto dai sintomi, dall’impatto sulla gestione della stomia, dalle complicanze, dall’anatomia e dalle condizioni del paziente.
In sintesi
L’ernia parastomale è un difetto della parete addominale che si sviluppa intorno a una stomia ed è una complicanza relativamente frequente nel lungo periodo.
Può presentarsi semplicemente come un rigonfiamento oppure provocare dolore, fastidio e soprattutto difficoltà nella gestione del dispositivo stomale.
Non tutte le ernie parastomali devono essere operate.
Il primo passo è capire se il rigonfiamento rappresenta realmente un’ernia, quali disturbi provoca e come è fatta la parete addominale.
Quando i sintomi diventano importanti o compaiono complicanze, la valutazione cambia e può essere necessario prendere in considerazione il trattamento chirurgico.
Nel prossimo approfondimento vedremo proprio quando è indicato operare un’ernia parastomale e quali possibilità chirurgiche sono disponibili.
Bibliografia essenziale
- Antoniou SA, Agresta F, Garcia Alamino JM, et al. European Hernia Society guidelines on prevention and treatment of parastomal hernias. Hernia. 2018;22:183–198. EHS
- Stabilini C, Muysoms FE, Tzanis AA, et al. EHS Rapid Guideline: Evidence-Informed European Recommendations on Parastomal Hernia Prevention—With ESCP and EAES Participation. Journal of Abdominal Wall Surgery. 2023;2:11549. EHS
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