






IL POSTOPERATORIO E LA RIPRESA
Consigli Generali Per Evitare Le Recidive Erniarie:
- Seguire una dieta a base di elementi naturali quindi ricca di fibre e povera di grassi
- Mantenere una buona idratazione, assumendo almeno 2,5 lt di liquidi al giorno
- Evitare completamente il fumo e l’alcool
- Evitare l’aumento di peso
Consigli Generali Per L’immediato Postoperatorio:
- Nella tarda serata dopo l’intervento potrà comparire qualche linea di febbre e dolori: occorre assumere gli antidolorifici prescritti e farsi accompagnare negli spostamenti (es al bagno)
- è normale che nei giorni successivi all’intervento la zona operata possa essere gonfia e possano comparire delle aree violacee, come lividi, che successivamente possono spostarsi verso il basso: il colorito violaceo scomparirà in qualche giorno mentre per il gonfiore potrebbe essere necessario anche un mese circa
- qualche perdita di sangue (poche gocce) dalla ferita è normale
Quando Occorre Recarsi Dal Medico Od Al Pronto Soccorso:
- febbre persistente superiore a 38°C che non passa nemmeno con i comuni antipiretici
- difficolta ad urinare
- dolore intenso che non consente nemmeno di eseguire pochi passi
- Perdita profusa di sangue dalla ferita
RECUPERO DOPO INTERVENTO TRADIZIONALE
Settimana 1:
Dolore
Nei primi giorni sarà necessario assumere regolarmente gli antidolorifici che sono stati prescritti poiché il dolore potrebbe essere intenso soprattutto nei primi 2-3 giorni ed il nostro obiettivo principale rimane quello di mantenerlo il più possibile sotto controllo.
Il dolore sì avvertirà al variare della postura e soprattutto quando ci si alza dalla posizione supina a quella in piedi; il dolore inoltre si accentuerà quando si contraggono i muscoli addominali: sarà quindi importante cercare di rilassare il più possibile la muscolatura.
Movimento
Nei giorni successivi il dolore andrà diminuendo e quindi diverrà importante muoversi il più possibile: è indicata l’esecuzione di brevi camminate più volte al giorno, camminando lentamente (come se si camminasse con un bambino piccolo) e riducendo l’intensità se si comincia a sudare o se si nota un aumento del dolore o compaiano segni di affaticamento (es respirazione frequente, tachicardia, giramenti di testa).
Attività quotidiane
- Postura: Occorre evitare di curvarsi e mantenere le orecchie, le spalle e i fianchi in linea per evitare di affaticare la parte bassa della schiena. Durante la posizione seduta occorre mantenere eretta la schiena sedendosi con i glutei contro lo schienale della sedia; importante anche non eseguire estensioni dell’addome troppo pronunciate.
- Piegamenti: il movimento di chinarsi fa aumentare la pressione intraaddominale: se si ha bisogno di chinarsi per prendere qualcosa, meglio accovacciarsi piegando le ginocchia e , tenendo la testa dritta, abbassare lentamente i glutei verso terra; il petto và mantenuto in alto evitando di sporgersi in avanti. Non dovrebbero essere sollevati pesi superiori a 500 gr per i primi 3 giorni e successivamente maggiori di 5 kg
- Evacuazione: l’intestino potrebbe impiegare diversi giorni per tornare regolare. Occorrerà quindi limitare il più possibile lo sforzo della defecazione ed aiutarsi con comuni lassativi se, nonostante l’adeguata assunzione di fibre e liquidi con la dieta, dovesse sopraggiungere stitichezza. Può essere utile anche tenere i piedi appoggiati su uno sgabello durante la defecazione, poiché in questo modo si allevia la pressione sull’addome ed il passaggio delle feci risulta più facile. Un altro aiuto avviene se si espira durante le spinte.
- Dormire: per andare a letto il movimento migliore consiste, dalla posizione seduta, nello sdraiarsi su un fianco alzando le gambe e abbassando contemporaneamente la testa, usando le braccia per aiutarsi e senza produrre torsioni della schiena; successivamente piegare entrambe le ginocchia per rotolare sulla schiena. Può essere utile, se si dorme sulla schiena, mettere un cuscino sotto le ginocchia oppure tra le ginocchia, se si dorme sul fianco.
Alla fine della settimana si potrà iniziare a guidare se non si avverte dolore e se si è in grado di effettuare una frenata di emergenza
Settimana 2:
Il dolore dovrebbe essere diminuito ma sarà ancora presente un certo grado di tensione muscolare. Si può aumentare l’esercizio fisico che consisterà ancora in camminate, rispetto alla prima settimana più lunghe e con passo un po’ più svelto.
La regola generale è che ogni cosa che non causa dolore và bene mentre se si sente dolore si è esagerato.
Chi svolge un lavoro sedentario potrà, se se lo sente, riprendere il lavoro.
Settimane 3-4-5:
Si può iniziare l’esercizio fisico ad esempio la corsa, il nuoto o la bicicletta
Particolarmente indicati sono lo yoga ed il pilates, che vanno tuttavia eseguiti con cautela evitando esercizi intensi. Lo stretching potrebbe giovare ad alleviare la tensione muscolare residua.
Durante la quinta settimana si può iniziare a portare dei pesi leggeri (massimo 10 kg) e generalmente chi svolge lavori non particolarmente pesanti potrà tornare al lavoro.
Può inoltre essere ripresa l’attività sessuale.
Settimana 6:
A 6 settimane la rete si è perfettamente integrata e si può ritornare all’attività fisica svolta in precedenza.
Potrà tornare al lavoro anche chi svolge lavori pesanti.
RECUPERO DOPO INTERVENTO LAPAROSCOPICO
L’intervento laparoscopica è gravato da un minor dolore postoperatorio anche se si potrà avvertire dolore in corrispondenza delle tacks utilizzate per fissare la rete.
Comunque il recupero sarà più veloce rispetto all’intervento tradizionale: la ripresa dell’attività fisica regolare e dell’attività sportiva sarà possibile già dalla seconda settimana
Anche la ripresa del lavoro potrà avvenire più celermente già da 7 giorni dopo l’intervento

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